Avevo 8 anni quando per la prima volta nella mia vita vidi un CARRO ARMATO. Sì, proprio un carro armato.

Fu nel gennaio del 1985. Ma non era la guerra, bensì una DEVASTANTE nevicata che arrivò all’improvviso annunciandosi solo con un grande freddo.

80cm. di NEVE caddero copiosi dal cielo. Una vera e proprio BUFERA che non smise per tre giorni.

Coltri bianche e infinite distese di neve coprirono tutto, marciapiedi, strade, prati, macchine e tetti.

La Brianza era invasa da magnifici cumuli, chiusero le scuole e gli uffici e la gente girava a piedi.

C’era un silenzio strano, si camminava nel silenzio magico della neve.

Ovviamente non mancarono gli incidenti e i disagi: il peso della neve era tale che crollarono i tetti, la circolazione stradale e gli aereoporti rimasero bloccati. Intervennero persino i CARRI ARMATI per spalare dalla strada tutta quella neve. E intervenne L’ESERCITO. Ma non sembrava la guerra, anzi c’era pace nell’aria.

Fu un gelido Gennaio. La Brianza rimase BLOCCATA dunque sotto una fitta, spessa fioccata di neve.

tramnevicata

Quelle 72 ore parvero lunghissime, quasi eterne.

Per noi bambini era un bellissimo regalo, un gioco. Ricordo le gare sugli slittini, i doposci, i pupazzi di neve, pupazzi di neve ovunque. Eravamo rossi in viso, tremanti di freddo e bagnati, ma felici come non mai.

Fu la nevicata perfetta. Tutto si fermò, si paralizzò.

Poi arrivò la pioggia che sciolse tutto, ci volle del tempo però. Fino ad Aprile montagnette di ghiaccio resistettero agli angoli delle strade.

Quella nevicata favolosa fu sentita così tanto che gli furono dedicate canzoni, romanzi e pezzi teatrali.

Sembra una favola oggi, trentanni dopo. Con il sole e le temperature quasi primaverali. Oggi della neve non c’è traccia. Solo ricordi bianchi nelle nostre memorie.